SHERRITA DURAN, UN PEZZO DI PAVIA A SANREMO

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di Marzia Forni

sherrita sanremo 2019Sul palco dell’ Ariston per questa 69esima edizione del festival di Sanremo arriva anche un po’ di Pavia, con il tocco di classe di Sherrita Duran. L’artista di origine californiana, ma pavese d’adozione, partecipa quest’anno alla kermesse sanremese affiancando Irama, dando una pennellata gospel a “La ragazza con il cuore di latta”, brano che Filippo Maria Fanti, in arte Irama, ha scritto in Salento dopo aver conosciuto una ragazza di soli vent’anni con il pacemaker. Un tema insolito per Sanremo, che prende spunto da una storia vera. Un dualismo, una metafora, tra un cuore di latta, quindi artificiale, e dall’ altra un cuore strappato alla vita. La canzone nasce di getto, scritta tutta in una notte, ma si apre a tante storie di tante donne.

Irama, com’è nata l’ idea di collaborare con Sherrita Duran?

“Quando ho scritto la canzone ho subito immaginato per il ritornello un momento di apertura, quasi  una preghiera e così è nata l’idea del coro gospel e di Sherrita, perché questo brano vuole essere un inno alla vita. Tra l’altro prima dell’ esibizione abbiamo veramente avuto un momento di raccoglimento, come questo coro è abituato a fare, e abbiamo detto una preghiera prima di iniziare. E’ stato molto emozionante.”

Sherrita com’è stato salire sul palco dell’ Ariston?

“Quello che dicono su quel palco, è vero. Una dimensione unica, una magia. Ero già stata qui nel 2012 come corista per Adriano Celentano, era stata una bella esperienza anche quella ovviamente, ma adesso essere a Sanremo con il mio coro, con una parte tutta mia studiata apposta per il brano di Irama, è un’ emozione molto più forte. La prima serata del Festival sentivo di dover esplodere, dopo il mio momento mi sono sentita quasi svenire, svuotata, come se avessi messo tutta la mia energia.

La collaborazione con Irama è stata una bella sorpresa, ero in tour con il mio coro gospel e ho ricevuto una telefonata che mi convocava a Sanremo per accompagnare un artista. Poi ho saputo che di trattava di Irama. Inizialmente mi hanno fatto registrare dei cori, poi la parte finale dove c’è un momento in cui serviva proprio una voce gospel e dopo aver creato il pezzo mi è stato chiesto di venire anche all’ Ariston… “Wow! Why not?”, ho detto. Ed eccomi qui.”

Sherrita tu hai anche prodotto da poco il tuo nuovo album di inediti, “Keep Shining”! Come nasce il  tuo disco?

“Esattamente. Oltre al canto, un’altra mia grande passione è scrivere, per questo sono particolarmente soddisfatta. Questo album rispecchia pienamente il mio stile, è il frutto della mia anima, è un messaggio di fede e di speranza per tutti. Spesso mi è capitato di avere sogni e alzarmi di notte per registrare al volo melodie e scrivere, mi sono ritrovata a pensare parole da appuntare velocemente, insomma un album ispirato che vuole ricordarci “Keep Shining”, di brillare sempre!”