SE NE E’ ANDATO IL PROF. GIUSEPPE FOGLIANI

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13_Museo pittura fitopatologica Gallini VogheraSognava il “Rinascimento dell’Oltrepo”: se ne è andato il prof. Giuseppe Fogliani, un grande ricercatore e dispensatore di cultura, era il decano della Lombardia degli Accademici dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino. Nato a Broni il 9 Settembre 1922,  ha sempre avuto a cuore il rilancio del territorio oltrepadano, a vocazione vitivinicola, non litigando ma facendo gioco di squadra (riferimento al caos che si era venuto a creare all’interno del Consorzio Tutela Vini Oltrepò con il distacco di una quindicina di prestigiose aziende per una politica troppo legata agli “schemi passati”, che di fatto ha portato alla perdita di quel ruolo di controllo e vigilanza delle produzioni nel territorio). Il prof. Giuseppe Fogliani aveva anche altri sogni nel cassetto, come la realizzazione dei salotti enogastronomici culturali del tempo libero in Oltrepò Pavese, per passare alle stazioni uvali nelle nostre aziende, abbinate alle acque termali di cui è ricca questa terra, fino a continuare con la creazione della figura del GRAAL, il Garante Responsabile Agroalimentare: tutti temi racchiusi nel suo ultimo libro “Il Rinascimento dell’Oltrepò Pavese, Culla Storica della Vitivinicoltura Italiana”, editore Stefano Termanini.

Noi lo abbiamo incontrato l’ultima volta nel Maggio 2018, accanto al suo amico di sempre, Guerrino Saviotti, enologo ed allievo modello, nel corso della conferenza alla Fondazione Gallini di Voghera, di cui è stato direttore negli anni 60, oltre a fondatore del Centro Universitario di Riccagioia. Al Gallini aveva inaugurato ufficialmente un’aula dedicata al genio della pittura, Caravaggio, o meglio il primo Museo storico nazionale permanente della pittura fitopatologica del lombardo “Michelangelo Merisi detto Caravaggio”. Ci piace ricordarlo in quell’aula,  accanto a  Caravaggio che Fogliani definì “fitopatologo ad interim”, per aver messo in luce, nei suoi capolavori, elementi come la virosi della vite in “Canestra di frutta”, olio su tela, prima natura morta dipinta in Italia,  o in “Bacco”, opera che si trova custodita agli Uffizi di Firenze.