PIZZALE, CON IL PICK-UP SFONDA LA VETRINA DEL BAR

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“Abbiamo avvertito un rumore forte, sembrava un ordigno che stesse per esplodere, ci siamo affacciati alla finestra e abbiamo subito visto la scena, incredibile”. Così gli abitanti di Pizzale, alle porte di Voghera, raccontano quanto accaduto nella notte tra Giovedì 4 e Venerdì 5 Maggio in pieno centro del paese: un pick-up nero, con una targa svizzera, ha sfondato letteralmente la vetrina della Caffetteria della Piazza di proprietà delle famiglie Carpi e Finardi, che abitano a pochi metri di distanza. Il trentenne a bordo, che abita in Svizzera ma ha i genitori a Cornale, ha poi abbandonato il mezzo ed è fuggito nei cortili a poche decine di metri, chiamando al telefono un amico di Lungavilla. Intanto gli abitanti e gli stessi proprietari si sono precipitati in strada, rimanendo attoniti di fronte alla scena: neppure la vetrina antisfondamento ha tenuto, il pesante mezzo è finito contro il bancone del bar, provocando danni ingenti. “Per fortuna non è successo la sera prima, perché era in corso la partita di Champions ed erano in molti ad assistere all’incontro nel bar”, raccontano le persone del posto, che immediatamente hanno avvisato i carabinieri. Intanto il proprietario del mezzo, visibilmente alticcio, è stato convinto dall’amico a tornare sul posto e i militi dell’arma, appena lo hanno visto, lo hanno caricato in auto e portato in pronto soccorso a Voghera, dove sono stati compiuti gli esami tossicologici che hanno confermato lo stato alterato del ragazzo, che deve avere trascorso la serata con amici e poi voleva raggiungere l’abitazione dei genitori, a pochi chilometri di distanza. “Siamo veramente arrabbiati per quanto accaduto, non ne possiamo più di questi incidenti, è già il terzo in meno di un mese – spiegano i residenti -. Qui occorrono dei provvedimenti da parte dell’amministrazione comunale e della Provincia, dei dissuasori, dossi stradali, paletti di protezione di acciaio con diametro doppio rispetto agli esistenti, piuttosto che segnalatori luminosi in prossimità della curva, telecamere..insomma occorre pensare a qualcosa perché di notte sembra diventata una pista di Formula Uno e, arrivati alla curva, ad alta velocità, se poi si è anche alterati si rischia di fare come questo automobilista, finito direttamente contro la vetrina del bar. La politica dell’attesa non paga mai. Chiediamo una risposta celere agli Amministratori”