PIENA DEL PO, PROTEZIONE CIVILE IN AZIONE

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Volontari della Protezione Civile “Micropolis” di Pancarana e Cervesina in azione, in queste ore, per la piena del Po lungo i comuni rivieraschi. Presidiare la riva del grande Fiume è stata la priorità, oltre alla posa dei teloni per mettere in sicurezza gli argini. Spiegano i volontari: “La ditta Lodigiani ha portato la terra per il ripristino dell’argine che ha ceduto, noi abbiamo provveduto a posizionare sacchetti e teloni forniti da AIPO per mettere in sicurezza lo stesso argine in caso di piena. Successivamente si è proceduto alla ceppatura delle piante, con fogliame rivolto verso il basso e il tronco in alto, poi fissate dalla parte opposta dell’acqua per non farle trascinare via dal fiume”.

Si prevede che la piena si mantenga ad una soglia 2 di criticità, vale a dire moderata, anche per le prossime ore nel tratto piemontese, fino a Isola S. Antonio, per poi decrescere pian piano, spiega Aipo in un comunicato. Di conseguenza non sussistono criticità tali da portare alla chiusura dei ponti sul territorio provinciale, eccezion fatta per il ponte della Becca nel caso il battente idrico superasse m 5.50. Le intense precipitazioni che hanno accompagnato la nuova ondata di maltempo hanno portato ad una situazione di allerta: dal monitoraggio della Coldiretti nella mattina del 6 novembre al Ponte della Becca (Pavia) il livello del Po era di 2,2 metri sopra lo sopra lo zero idrometrico ossia oltre quattro metri di più rispetto allo stesso giorno dello scorso anno. A gonfiarsi sono anche i grandi laghi – sottolinea la Coldiretti – con il Maggiore che è già al 120,5% di riempimento e con il livello arrivato a 192,5 centimetri quasi un metro sopra la media storica, mentre il Garda è al 108,4% di riempimento. Se il passaggio della nuova pienadel Po potrebbe determinare l’allagamento delle aree golenali non difese da argini, lo stato del principale fiume italiano è significativo – sottolinea la Coldiretti – delle difficoltà in cui si trovano anche altri fiumi e torrenti lungo la Penisola, ma anche i corsi d’acqua minori dove è alto il livello di attenzione nelle campagne lungo gli argini per esondazioni e allagamenti.