PERCHE’ IL TICINO E’ ESONDATO A PAVIA

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Non è una situazione preoccupante: il Po scende molto lentamente in queste ore e di conseguenza sta facendo da tappo al Ticino. E città come Pavia, che vivono a ridosso del fiume, è inevitabile che subiscano queste esondazioni. Ma comunque sono contenute e la situazione è sotto controllo. Quanto ci hanno raccontato gli uomini della Protezione civile è la cronaca di queste ultime ore in Borgo Ticino a Pavia, dove le case di via Milazzo sono state inondate dalle acque del fiume alle prime luci dell’alba. Ma, ripetiamo, al momento la situazione è sotto controllo. Un monito arriva però alla cittadinanza che vive lungo gli argini di Po e Ticino: non andate ad invadere con le auto quei tratti di strade sterrate, perché devono essere lasciate libere per chi sta lavorando in queste ore sul campo, a partire proprio dai volontari della Protezione Civile.  Di prima mattina gli uomini della Protezione Civile e i vigili del fuoco hanno aiutato i residenti della zona ad uscire di casa in barca, per raggiungere il vicino piazzale Ghinaglia dove è attivo un presidio con la presenza anche del 118. Sorvegliato speciale rimane il Po: al Ponte della Becca il fiume continua a salire: alle 8 ha raggiunto i 5,85 metri sopra lo zero, superando la soglia di allarme rosso fissata ai 5,50 metri, ed allargando le aree golenali. In questo momento la preoccupazione maggiore è per gli abitanti della frazione Vaccarizza del Comune di Linarolo, la più vicina al fiume. Le condizioni meteo Lunedì e Martedì sono buone; rimane allerta livello rosso sino alle 18, quando è attesa una seconda ondata di piena.

Fotogallery Borgo Ticino di Davide Campagnoli.

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