ODISSEA DEI PENDOLARI IN VIAGGIO CON THELLO DA MILANO ALLA LIGURIA

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treni estateTreni bloccati dal caldo, spesso senza aria condizionata, con un clima irrespirabile, per non parlare dei ritardi, cancellazioni, proteste. Le temperature bollenti di queste ore in gran parte d’Italia hanno mandato in tilt anche i treni, in modo particolare tra Lombardia e Liguria. I pendolari sono ormai esasperati. Denuncia Ilaria, partita da Pavia Venerdì 28 Giugno alle 15,15 per raggiungere la Liguria, come tanti italiani che si vogliono concedere un weekend di sole e di relax lontani dalle città bollenti: “Non viaggiavo su un treno regionale, ma su un Thello, che collega Italia e Francia, l’Ec 159. E’ arrivato a Pavia con 90 minuti di ritardo, i finestrini erano bloccati, non si potevano aprire, l’aria condizionata non funzionava. Si sono registrati diversi malori, pure la capotreno ne ha fatto le spese di questo caldo. Mezz’ora fermi ad attendere l’ambulanza. Io ho fatto presente che viaggiavo con la mamma che ha l’asma e che era urgente attivare l’aria condizionata e degli addetti del treno mi hanno detto che non era possibile ripristinarla. Al che ho fatto presente che avrei allertato i carabinieri e loro mi hanno risposto di fare pure, che erano ca….miei. Appena arrivati a Genova il treno è stato bloccato e siamo stati avvisati di andare al binario 14 per proseguire su un altro treno. Non so quanti bambini e anziani viaggiavano stipati lì sopra uno addosso all’altro. Ci hanno distribuito aranciata e coca cola per evitare cali di zuccheri ma i malori sono stati numerosi. Uno schifo. Ora proseguiamo il viaggio verso la mia destinazione, Finale Ligure, in condizioni un po’ più normali. Ma è possibile un sistema ferroviario ridotto in questo modo ed essere trattati come su un carro bestiame?”. La denuncia di Ilaria non è isolata. In Lombardia molti pendolari ci hanno segnalato treni regionali cancellati con il servizio di Trenord. E tra quelli che viaggiavano molti non avevano l’aria condizionata. Il sistema è al collasso. Governo e Regioni dovrebbero fare molto di più a livello di controlli: non basta dare le colpe a “chi c’era prima”. C’è da mettere in campo ogni azione possibile per limitare i disagi. Oggi purtroppo avviene l’esatto contrario.