LE STRADE PAVESI RIMANGONO ALLA PROVINCIA

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Buche sulle stradeSolo un anno fa gli automobilisti pavese erano stati illusi dall’accordo che prevedeva il passaggio di 470 chilometri dalla competenza provinciale a quella di Regione e Anas. Un trasferimento di competenze che avrebbe portato alla successiva costituzione di una società (Lombardia Mobilità) che avrebbe dovuto prendersi in carico strade e ponti. Poi via ai lavori tanto attesi in questa Primavera, visto che nel frattempo le buche si sono trasformate in criteri. Niente di tutto questo. Con il cambio della guardia (pur se tra due esponenti leghisti) alla guida della Regione, da Roberto Maroni al nuovo presidente Attilio Fontana molte cose sono cambiate al Pirellone, compresa questa: la Regione rinuncia a gestire 200 chilometri di strade della provincia di Pavia. In cambio stanzierà 15 milioni di euro all’anno, per tre anni, da suddividere tra le 12 Province lombarde. Per Pavia si trattava di 470 chilometri, 272 quelli che sarebbero dovuti entrare a far parte della rete statale, 198 da Regione Lombardia. Ponti compresi. Resta invece aperta la questione dell’Anas, che potrebbe mantenere l’impegno di prendersi in carico l’ex rete delle strade statali. “Impossibile, al momento, capire quale sarà la quota pavese – sostiene il Presidente della Provincia di Pavia Vittorio Poma -. Ma occorre fare presto, perché abbiamo complessivamente circa 2000 chilometri di strade e peraltro in pessime condizioni”.