LA STORIA DI MONDIA

facebooktwittergoogle_plusmail

A cura di Luisa Dosseni


La fabbrica che dà vita al marchio Mondia nasce all’inizio del secolo grazie all’intraprendenza di Paul Vermot che, unendo le sue capacità di tecnico altamente qualificato ad uno spiccato senso degli affari, fonda una piccola impresa per la fabbricazione e la vendita di orologi.
In breve tempo l’azienda riesce a crearsi una buona clientela, conservata anche grazie al continuo aggiornamento di modelleria e di movimenti meccanici. Il nome Mondia vede la luce nel 1935 e gli orologi, con questa nuova denominazione, conquistano un proprio
spazio nel mercato italiano. Questo spazio viene rafforzato nel tempo fino a quando, agli inizi degli anni ’70, Mondia entra nell’orbita di Zenith, di cui diventa la marca che va a coprire una fascia di mercato più economica rispetto a quella della Maison di Le Locle.
Con l’introduzione dei movimenti al quarzo, le fabbriche svizzere di orologeria subiscono un durissimo attacco da parte dell’estremo oriente; ciononostante Mondia, grazie alle sue capacità tecniche e alla sua creatività, riesce a consolidare la sua posizione di prodotto svizzero, sinonimo di garanzia e di qualità.
Grazie ad una gamma di modelli sempre innovativa e ad un ottimo rapporto qualità/prezzo, Mondia conquista una clientela in grado di apprezzare non solo il marchio, ma altresì attenta ad una serie di servizi, a partire dalla serietà della casa distributrice (la Guido Descombes & C. S.p.a. fondata nel 1922), fino ad arrivare alla
garanzia di poter disporre di ben 20 centri di assistenza dislocati in ogni regione ed in grado di soddisfare anche le esigenze più immediate.
Nel frattempo, i cambiamenti di preferenze e l’inflazione di nuove marche sul mercato italiano, spingono Mondia a cercare spazi diversi da quelli ormai consolidati.
E così, a testimoniare la dinamicità di questo marchio, nasce nel 1996, una nuova serie di cronografi per giovani e giovanissimi, che viene associata al mondo della musica con un’immagine pubblicitaria che rappresenta un graffito con la scritta ”Rock O’ Clock”.