LA SENTENZA DEL TAR LOMBARDIA SULL’UNIONE COMUNI MICROPOLIS

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Vi riportiamo di seguito la lettera con la quale il Sindaco di Pizzale Sonia Grazioli esprime viva soddisfazione per la sentenza 588/2019 con cui il TAR Lombardia ha deciso i due ricorsi relativi al recesso del Comune di Pizzale dall’Unione Comuni Micropolis a favore del Comune di Pizzale.

municipio pizzale“Il Comune, all’indomani del recesso, operato per la scarsa trasparenza contabile dell’Unione e l’assenza di ogni reale trasferimento di funzioni, aveva chiesto invano all’Unione sia la restituzione dei beni conferiti, sia i giustificativi dei crediti e debiti reciproci. Di fronte alla pretesa dell’Unione di non restituire nulla, e di contestare persino al Comune il diritto di recedere conservando la proprietà di beni e attrezzature di propria competenza, Pizzale aveva fatto ricorso al TAR chiedendo in primo luogo l’accertamento del diritto di recesso, e quindi l’accertamento delle poste di dare e avere tra gli enti, anche con l’ausilio di eventuale perizia contabile. L’Unione, oltre a resistere nel ricorso, ne promuoveva un secondo, riunito al primo in cui pretendeva che il Comune di Pizzale le riversasse somme maggiori di quelle portate dalle deliberazioni relative al recesso, per oltre € 218.000. Con la sentenza il TAR accerta la piena legittimità del recesso esercitato dal Comune di Pizzale, escludendo che il Comune debba essere chiamato a rinunciare a beni o conferimenti, in quanto parte da oltre i “dieci anni” dalla assunzione del vincolo, che nella fattispecie è poi coinciso con la costituzione dell’Unione (con atto del 25 settembre 2001, approvato dal Comune in data 20 settembre 2001). Quanto al successivo ricorso esperito dall’Unione, che chiedeva addirittura l’accertamento di una ulteriore somma da versare da parte di Pizzale, pari a € 15.783,64 i giudici hanno scritto che tale pretesa “irrimediabilmente contrasta con le volontà della stessa Unione, adottate due anni prima dell’esperimento della domanda giudiziale del caso. La conseguenza è che l’Unione, e non il Comune di Pizzale, è stata condannata a pagare le spese legali del Comune che liquida complessivamente in € 5.000,00, oltre accessori come per legge e al rimborso del contributo nella misura effettivamente versata dal Comune di Pizzale. Soddisfazione, dunque, per la correttezza dell’operato del Comune, confermato anche in sede giudiziaria. Il Sindaco si esprime così affermando di aver dato mandato al proprio legale e ai propri funzionari di attivare un tavolo per la veloce chiusura dei conti in sospeso, funzionale a concentrare le risorse degli enti sugli obiettivi territoriali e sociali di Pizzale”.