LA NOSTRA GITA DEL 1 MAGGIO A SPIAZZI E CASTELLARO LAGUSELLO

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Quest’anno il 1 Maggio lo abbiamo trascorso in un luogo incantevole: il Santuario Madonna della Corona a Spiazzi (VR), costruito nella roccia del monte Baldo a strapiombo sulla Valle dell’Adige e al cui interno si venera una statuetta della Madonna che regge in grembo il Cristo morto. C’è anche una Scala Santa e una Via Crucis con statue Bronzee nel parco.Dal centro paese abbiamo seguito le indicazioni per il Santuario e trovato dopo pochi minuti l’inizio del sentiero della Speranza, denominato così perché chi lo percorre, laico o credente, lo fa con la speranza di trovare nel santuario la forza e la pace di cui ha bisogno. Il sentiero inizia con una scalinata con gradini e poi si restringe diventando un sentiero vero e proprio. Dopo pochi minuti si arriva alla Croce, una terrazza panoramica con una grande croce e una bellissima vista sulla Valle dell’Adige. Si prosegue lungo il percorso nel bosco, scandito dalle tappe della Via Crucis e finalmente si arriva in una atmosfera mistica, tra roccia e cielouna chiesa che venne costruita nel cuore della montagna del Monte Baldo nel ‘500, in un luogo inaccessibile, per celebrare l’apparizione della statua dell’Addolorata mentre i turchi prendevano Rodi, dove l’effige era custodita, e da dove è miracolosamente arrivata per intervento angelico.

L’interno colpisce per la sua parete sinistra in roccia e per le numerose tavolette ex voto che i graziati offrivano come ringraziamento. Ben 167 tavolette di diverse dimensioni, di cui la più antica risale al 1547 e rappresenta il salvataggio miracoloso di una donna che stava per annegare nell’Adige a Verona.

Nel 1974 venne affidato all’architetto Guido Tisato l’incarico di redigere un progetto di un intervento globale che prevedesse l’abbattimento della Chiesa esistente, la conservazione delle parti più valide e significative e la costruzione di una struttura più ampia. Demolizione e ricostruzione del Santuario vennero effettuati dal 1975 al 1978 ed il 4 giugno 1978 il Vescovo Giuseppe Carraro poté procedere alla dedicazione del nuovo Santuario e del nuovo altare. Nel 1982 al Santuario venne attribuito il titolo “basilica minore” e il 17 aprile 1988 venne qui a pregare anche Papa Giovanni Paolo II, come mostra una targa con una preghiera alla Madonna all’ingresso della Chiesa.

Al pomeriggio, invece, abbiamo fatto una visita al borgo medievale di Castellaro Lagusello (MN), uno dei borghi più belli d’Italia, bandiera arancione del Touring e patrimonio UNESCO: chiuso nelle sue mura, si specchia in un incantevole laghetto morenico in un paesaggio collinare di grande fascino agreste. L’attuale castello di Castellaro risale al 1100-1200 e deve la sua origine agli Scaligeri, anche se poi, a motivo della sua posizione strategica, di confine fu coinvolto presto nelle controversie tra Verona e Mantova, finendo in possesso, di volta in volta, dei Visconti, dei Gonzaga e della Serenissima Repubblica di Venezia.
Eretto su una altura naturale a nord del piccolo lago, il castello, difeso da possenti mura merlate e da dieci torri, si presentava diviso in due zone: quella verso il lago affidata al castellano e quella verso nord affidata ad un capitano con il compito di difendere il ponte levatoio di ingresso al castello ed al borgo fortificato.
Dall’antico castello rimangono, ancora pressoché intatte, la cinta muraria, quattro torri, alcuni tratti del camminamento di ronda e due case rustiche medievali. La chiesa attuale fu ristrutturata nel 1700 sulle probabili fondazioni di una antica pieve risalente al 1145 (come compare in una bolla di Papa Eugenio III).
Sono conservate nell’edificio sacro una Madonna in legno dell’inizio del 1400 di notevole valore, una Via Crucis ed una serie di Misteri del Rosario, attribuiti all’Ugolini, e tele del 1600/1700.

Ora il prossimo appuntamento è con il 2 Giugno a Bellagio, sul lago di Como: per informazioni e prenotazioni chiamare il 389.2566296.