IN GITA A CASTELL’ARQUATO, VIGOLENO, MADONNA DELLE ROSE

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Nonostante il tempo un po’ inclemente, specie nel pomeriggio, la gita organizzata da Feste&Patroni e Associazione Porana eventi in terra piacentina il 1 Maggio ha riscosso numerosi consensi tra i partecipanti. Prima tappa Castell’Arquato, bel borgo medievale e città d’arte sulle prime alture della Val d’Arda. Qui, durante la passeggiata, si sono potuti ammirare splendidi monumenti, a partire dall’imponente Torrione Farnesiano, accanto al quale si erige il Palazzo del Duca con l’omonima fontana. Proseguendo la salita e prendendo la via chiamata “Solata” appare la maestosa Rocca Viscontea. Giunti davanti alla Rocca lo sguardo rimane incantato dalla Piazza Monumentale in cui sono rappresentati i tre poteri del Medievo: quello religioso (la Collegiata), quello militare (la Rocca), quello politico (Il Palazzo del Podestà”. Dopo un ottimo pranzo a base di piatti tipici piacentini (gnocco fritto con salumi e formaggi locali, pisarè e fasò, tortelli con la coda, ricotta e spinaci, dolci con salame di cioccolato e sbrisolona) il gruppo ha visitato un altro tra i borghi inserito nel Club dei Borghi più Belli d’Italia, oltre ad essere bandiera arancione del Touring Club: Vigoleno è uno dei monumenti storici più importanti del nord Italia, sia per l’eleganza delle sue forme che per l’eccezionale integrità dell’intero impianto castrense, che mostra non comuni influenze toscane. L’intero borgo è racchiuso da imponenti ed integre mura merlate, percorse da un camminamento di ronda dal quale si gode di uno spettacolare panorama su tutta la Val Stirone. L’unico accesso al borgo, in corrispondenza del mastio, è preceduto da un “rivellino”, una fortificazione di forma allungata che serviva a proteggere la porta vera e propria ed a facilitare le sortite. Oltrepassata la piazza appare l’oratorio della Madonna delle Grazie e, in corrispondenza delle mura orientali, la Pieve di S. Giorgio, risalente al secolo XII, uno degli esempi di architettura romanica sacra più importanti del piacentino: il portale d’ingresso è sormontato da una lunetta scolpita raffigurante S. Giorgio che uccide il drago. Tema ripreso anche nell’affresco absidale, accanto a poderose colonne in pietra e capitelli scolpiti con figure di fattura primitiva che fanno emergere il carattere dell’arte romanica.

Per chiudere la giornata il gruppo si è recato presso la Madonna miracolosa delle Rose, a S. Damiano Piacentino. Qui, il 29 Settembre 1961, la Madonna apparve ad una contadina in fin di vita, madre di tre figli piccoli, Rosa Quattrini, tramite una giovane forestiera dal foulard blu-cielo, venuta a chiedere 500 lire per l’acquisto di tre candele per la chiesa di S. Maria delle Grazie a S. Giovanni Rotondo. Dopo la guarigione le due donne pregarono insieme secondo le intenzioni di Padre Pio e il 16 Ottobre 64 iniziarono le apparizioni della Madonna nel giardino di Rosa Quattrini, sopra ad un pero. Rosa raccontò: “Un globo rosso scese dal cielo e si pose sul pero vicino, e dal globo uscì la Madonna vestita di grande luce, sul capo portava una corona fatta come la cupola di S. Pietro in Vaticano”. Da quel giorno, e fino alla sua morte, avvenuta il 5 Settembre 1981, la Vergine apparì a Mamma Rosa continuamente, dando numerosi messaggi indirizzati a tutti. Oggi i pellegrini arrivano da tutto il mondo a S. Damiano, anche se la Chiesa non ha ancora ufficialmente riconosciuto questo luogo, come del resto succede per Medjugorie. Tutti i giorni in quel giardino la preghiera comunitaria inizia alle 5 del mattino, con la recita di tre corone del Rosario, prosegue alle 11 con altre tre Corone e la Via Crucis e si conclude alle 17 con le ultime tre corone del Rosario. Poco distante dalla statua della Madonna c’è l’acqua che scaturisce da un pozzo, Mamma Rosa diceva: “Con quest’acqua possiamo riunirci e salvarci. Preparate dei grandi fusti di acqua per venire a prendere molta acqua..e preparare dei piccoli catini..mettetevi il vostro viso e sarete salvi”. La Madonna, tramite Mamma Rosa, ha chiesto la conversione, il ritorno alla preghiera ed una vita di intimità con Dio e di comunione con i fratelli: “Pregare, amare, soffrire, fare silenzio”.

Ora le prossime gite di Feste&Patroni e Porana Eventi sono in programma il 2 Giugno nelle Cinque Terre, Vernazza e Monterosso, con visita al Parco Nazionale delle Cinque Terre, e a Padova, il 13 Giugno, in occasione della Festa del Santo, meta di migliaia di pellegrini da tutto il mondo. Info e prenotazioni al 389.2566296.