GIOVANI, CRESCE L’AMORE PER LA TERRA

Facebooktwittermail

Coldiretti Giovani Impresa_convegno sul ciboSono già più di 800 i giovani che negli ultimi due anni e mezzo hanno presentato domanda in Lombardia per l’insediamento in agricoltura del Programma di sviluppo rurale (PSR). In pratica è come se fosse stata inoltrata quasi una domanda ogni giorno. È quanto emerge da un’analisi della Coldiretti regionale svolta in occasione del salone della creatività agricola per la consegna dei premi all’innovazione giovane nei campi.

Il mestiere della terra – spiega la Coldiretti Lombardia – non è più visto come l’ultima spiaggia di chi non ha un’istruzione e ha paura di aprirsi al mondo, ma è considerata una nuova opportunità anche da giovani generazioni istruite e con voglia di fare. Secondo un recente sondaggio Coldiretti/Ixè, il 57% degli intervistati oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che un lavoro in una multinazionale (18%) o l’impiegato in banca (18%).

In Lombardia – spiega la Coldiretti regionale in base ai dati della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi – a fine 2017 le imprese giovanili in agricoltura guidate da giovani con meno di 35 anni, erano 3.498 in aumento del 5% rispetto all’anno prima. Tra gli ostacoli maggiori per chi vuole aprire un’azienda agricola – conclude la Coldiretti regionale – oltre alla burocrazia, che ruba almeno 100 giorni di lavoro ogni anno, c’è anche il costo elevato della terra visto che, secondo un’analisi di Coldiretti su dati Eurostat, quella arabile in Italia è la più cara in Europa con un prezzo medio di 40.153 euro all’ettaro che in Lombardia diventano 65.759 euro all’ettaro.