GIARDINI DI VOGHERA DEDICATI AD ANGELO E GIANNA D’AGOSTINO

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GIARDINI DI VOGHERA DEDICATI AD ANGELO E GIANNA D’AGOSTINO

Alla presenza del vescovo della Diocesi di Tortona, Mons. Vittorio Viola, un anno dopo la strage di Nizza, i giardini pubblici di via Garibaldi a Voghera sono stati intitolati ai coniugi vogheresi Angelo D’Agostino e Gianna Muset. In loro onore, davanti ai figli e agli altri familiari, al termine di una cerimonia presso la parrocchia dei Barnabiti è stata scoperta una targa dal Vescovo e dal sindaco di Voghera Carlo Barbieri. “Mai più vittime di una violenza con il nome di Dio sulla bocca, il tanto amore che Gianna e Angelo hanno avuto durante la vita terrena non può essere cancellato da una azione violenta – ha ricordato Mons. Viola . Vogliamo una comunità nuova, che viva in concordia e in pace. Ma sta a noi l’impegno di costruire un mondo nuovo, perché tutto questo non si ripeta”. Erano presenti alla cerimonia, oltre al Sindaco, anche l’assessore Marina Azzaretti, il presidente del consiglio comunale Nicola Affronti, il console francese in Italia Olivier Brochet, il vicesindaco di Lungavilla Chiara Proce. Il sindaco Carlo Barbieri ha ricordato il grande senso di appartenenza della comunità, così vicina ai familiari: “Ci fa guardare al futuro con più ottimismo. Era doveroso ricordare i nostri due concittadini scomparsi in circostanze così tragiche”. Angelo e Gianna si recavano ogni estate a Nizza: il giorno della festa nazionale francese con due amici brianzoli si sono portati sulla Promenade des Anglais. Un kamikaze a bordo di un camion si è schiantato sulla folla proprio durante i festeggiamenti, facendo 86 vittime, tra cui i coniugi vogheresi.  Venerdì 14 Luglio anche la Francia si è fermata per ricordare quel terribile momento: alla presenza del presidente Emmanuel Macron e dei suoi predecessori, Nicolas Sarkozy e Francois Hollande, le truppe militari hanno sfilato su Place de la Masséna, prima del passaggio degli aerei della Patrouille de France. Presenti sulla tribuna anche il cantante degli U2, Bono Vox, e il principe Alberto di Monaco. La cerimonia è continuata con la lettura di un testo scritto per l’occasione dal premio Nobel per la letteratura, Jean-Marie Le Clezio. I nomi delle vittime sono stati poi letti insieme alla loro età e nazionalità, mentre alcuni cittadini li hanno affissi su un muro fino a formare un cuore. In ricordo della strage è stato osservato un minuto di silenzio. Ora sia la comunità di Lungavilla (paese d’adozione, dove vive un figlio con la sua famiglia) che quella di Porana ricorderanno Angelo e Gianna con la posa di una targa presso la Casa del Giovane e un arredo sacro che andrà ad impreziosire la chiesetta di S. Crispino.