DISCENDENTI DEI GRATTONI IN VISITA A PORANA

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Porana, villa MeroniI primi giorni dell’anno, a Porana, sono stati caratterizzati da una visita prestigiosa: quella di alcuni discendenti della famiglia Grattoni, che ha dato lustro al borgo nel 1800, grazie all’ing. Severino Grattoni, costruttore della villa omonima (oggi Villa Meroni) e della Chiesa neogotica di S. Crispino, ma anche a Don Siro Grattoni, zio di Severino e a lungo parroco di Porana. Maurizio D’Arcano Grattoni è arrivato da La Brunella, in provincia di Udine, con i figli Leonardo e Ludovico, per vedere da vicino ciò che è stato costruito dai suoi avi: “Siamo rimasti stupefatti da tanta bellezza – ha dichiarato ai responsabili di Porana Eventi che lo hanno accolto per una visita guidata della Chiesa, prima di essere accompagnato dalla famiglia Meroni per una visita in villa -. Non ci immaginavamo un neogotico così dirompente e armonioso, in mezzo alla campagna oltrepadana. Approfittando dei giorni di vacanza dei figli, di passaggio verso una visita alla città di Torino, ci siamo fermati qui a respirare “aria di casa”. I Grattoni avevano tre rami, uno in provincia di Pavia, uno in provincia di Udine (ormai estinto e confluito negli Arcano, la mia famiglia) e uno in Istria. Avevamo da tempo il desiderio di venire a visitare questi luoghi, da Porana a S. Gaudenzio, e pernottare proprio nel Castello oggi tramutato in albergo, dove ebbe i natali proprio Severino Grattoni, il progettista del traforo del Frejus. Il padre era infatti il fattore del castello quattrocentesco, di proprietà del nobile ingegnere Severino Radice. Il suo attivismo politico lo portò in Parlamento per la prima volta nel 1848, abitò a lungo anche a Porana, nella villa costruita grazie alla dote della nobile Delfina Baudi di Selve, vedova del fratello Siro, che il Grattoni sposò nel 1861. E’ stata una grande emozione per noi poter visitare la Chiesa, salire sul campanile per godere di un magnifico panorama sulla campagna oltrepadana d’inverno e poi essere accolti alla Villa Meroni dagli attuali proprietari. Spero di tornare presto da queste parti perché questa visita mi ha reso davvero felice”.  Soddisfazione è stata espressa anche dai responsabili di Porana Eventi: “Una visita tanto inaspettata quanto piacevole – ha dichiarato Diego Bianchi -. Gli apprezzamenti ricevuti ci hanno fatto da stimolo nel continuare, con la nostra opera di volontariato, a riqualificare il borgo, mantenendo questo straordinario patrimonio artistico e storico e cercando di farlo conoscere con una mirata organizzazione di eventi culturali durante l’anno, che ci consenta di raccogliere fondi per il restauro della Chiesa di S. Crispino, dopo la riqualificazione della piazza antistante due anni fa”.