CORRADO COCCIA, “CANTAUTORE SURREALE”, DEDICA UN BRANO A LUCA BASSI

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Corrado Coccia 4Si definisce “un cantautore surreale”, frequentando anche i circhi e collaborando con una famiglia circense che ha conosciuto anni fa. Corrado Coccia, pianista e cantautore milanese, classe 1971, in una intervista a Radio Monte Carlo ha raccontato le sue passioni e la sua vita da artista: “Ho scritto alcune canzoni a diretto contatto con la famiglia circense, all’inizio dello spettacolo metto in scena una piccola gag eseguendo un brano mentre il clown principale si trucca, una scena felliniana che mi piace molto. Mi esibisco con il Circo Sterza di Liliano e Alessandro Sterza, sono molto attivi nella zona di Brescia, Val Trompia. Ma le mie prime esperienze le ho vissute sul palcoscenico del Teatro Nazionale di Milano in occasione di un concorso dialettale, dove ho presentato un brano di mia composizione “Arriverà al banda”, arrivando terzo. E poi i concorsi, le serate in locali, pub e tutta la trafila che fanno gli artisti a Milano. Nel 2009 ho vinto anche Castrocaro nella sezione brani inediti che allora non esisteva ancora ma la commissione formata da Lucio Dalla, Demo Morselli e altri grandi big della musica la inserì con successo. Lì ho partecipato con il brano Geronimo Mastrillo, a cui seguirono un live presso gli studi RAI di Saxa Rubra e la convocazione nella Nazionale cantanti. Fu comunque una bella esperienza.

Poi è arrivato il primo disco prodotto da me, in casa, “Il Circo di Mastrillo”, mentre nel secondo lavoro, intitolato semplicemente Corrado Coccia, del 2013, ho avuto la fortuna di essere co-prodotto da Danilo Minotti, il chitarrista di Claudio Baglioni, e l’ho registrato con l’orchestra sinfonica di Roma al Forum Music Village di Roma. Sempre nel 2013, in occasione del S. Natale, è uscito un singolo dal titolo L’attesa, anch’esso co-prodotto dal Danilo Minotti, e con la partecipazione della pianista Sonia Vettorato e del clarinettista Marcello Noia.

Poi è uscito per Pachamama il terzo disco, Chiaroscuro. Mi sono anche avventurato nella scrittura letteraria, pubblicando un piccolo racconto natalizio, intitolato Con gli occhi di un bambino, che si può scaricare on line sul suo sito web.

Ora sto preparando il mio quarto disco, avrà una doppia faccia sia a livello di argomenti di testi, sia di arrangiamenti. Da una parte ci sarà una sezione d’archi, dall’altra più elettronica. E’ una piccola svolta che mi sono imposto di dare perché volevo dare una scossa al mio modus operandi.

Corrado Coccia ama anche fare solidarietà: ha scritto il brano “Per non perdersi nel tempo”, prodotto da Pachamama, dedicandolo a Luca Bassi, un giovane psicologo pavese scomparso nel 2011 a seguito di un linfoma, con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare alla ricerca contro linfomi e mielomi (PAVIAIL, sezione pavese dell’Ail che aiuta l’associazione). “Ho conosciuto i genitori di Luca, Piera e Lorenzo, e mi hanno colpito molto le loro parole, il loro coraggio con il quale hanno affrontato di petto e trasformato questa loro tragedia, ma soprattutto il loro racconto di Luca, che ha avuto la capacità di sorridere alle lacrime…e in tanti dovrebbero prendere esempio dalla sua vita. Ecco, vorrei che questo brano potesse diventare una sorta di faro, Luca era una persona che nonostante tutti i problemi sorrideva alla vita. E’ un invito che faccio anche a me stesso in certe situazioni. Un pomeriggio a Como durante un concerto fui definito un cantautore malinconico, spesso mostro questa malinconia latente, mia madre mi diceva sempre che non ho mezze misure, o bianco o nero. O parlo di cose meravigliose, o sono un narratore delle mie malinconie”.

Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali o andando sul sito www.pachamama.it.
Il sito dell’associazione in ricordo di Luca Bassi è invece www.lucapernonperdersineltempo.it