CON ITINERARI A PADOVA DA S. ANTONIO

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Per iniziare il mese di Settembre Agenzia CreativaMente, con il free press Itinerari, ha organizzato una gita a Padova, la città nota per gli affreschi di Giotto della Cappella degli Scrovegni, del 1303-05, e per la grande Basilica di Sant’Antonio del XIII secolo: caratterizzata da cupole in stile bizantino e pregevoli opere d’arte, ospita la tomba del santo a cui è intitolata. Nel centro storico della città si trovano strade con portici ed eleganti caffetterie frequentate dagli studenti dell’Università di Padova, fondata nel 1222. C’è lo storico Caffè Pedrocchi, c’è il Prato della Valle, spettacolare piazza rotonda che con i suoi 88.620 m² è la seconda più grande d’Europa, ornata da 78 statue di noti personaggi storici. Ogni piazza ha un mercato, ha bancarelle qua e là a colorarla e a vivacizzarla, come anche nel caso di Piazza delle Erbe, sede ufficiale del mercato cittadino. Qui si trova il Palazzo della Ragione, che risale al 1218. E se al piano inferiore è tutto un pullulare di botteghe storiche e di locali dove è possibile degustare lo spritz (il famoso aperitivo è nato proprio qui), in quello superiore troviamo un salone con un ciclo di affreschi a soggetto astrologico realizzato nella prima metà del Quattrocento da Niccolò Miretto. Poco distante anche il Ghetto ebraico, con il Museo e la Sinagoga, e il Palazzo del Capitano con la Torre dell’orologio, uno dei primi realizzati in Italia. Da non dimenticare poi, oltre alla tomba di Antenore (un’edicola medievale che, secondo la tradizione, dovrebbe contenere le spoglie del mitico fondatore di Padova), la seconda Università più antica d’Italia dopo quella di Bologna (con il suo Teatro Anatomico e la cattedra di Galileo Galilei) e l’Orto botanico, all’origine di tutti gli orti botanici del mondo: rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. E per finire una piacevole scoperta, in questa città di fede: oltre a Duomo e Battistero e alla Basilica di Santa Giustina visitiamo il cinquecentesco Santuario dei Cappuccini dedicato a Padre Leopoldo Mandic, il protettore dei malati di cancro. Qui si tocca davvero con mano cosa significa la malattia e la speranza. Appesi ai muri ci sono tanti ex-voto. Ci sono anche le spoglie dell’amato santo di origine dalmate che passava dodici ore al giorno nella sua cella-confessionale, l’unica stanza che ha resistito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Per questo la chiesa fu riedificata nella sua forma attuale nel 1950 ed è oggi meta di migliaia di pellegrini. Per informazioni sulle gite e sulle manifestazioni di Itinerari scrivere a info@agenziacreativamente o chiamare il 389.2566296 o visitare il sito festepatroni.it e le pagine social.