CASALE STAFFORA, LA C.R.I. DI VOGHERA CONSEGNA UN NUOVO DEFIBRILLATORE

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Una piccola gemma dell’Appennino, incastonata tra i saliscendi carichi di storia dell’Alto Oltrepò. Casale Staffora, 1.100 metri sul livello del mare, una trentina di abitanti che d’estate decuplicano in forza dell’attrattiva turistica, di contro al dato demografico è realtà viva e vivace, ma ha il “difetto” di essere piuttosto isolata rispetto alle principali città. Da qui l’esigenza, soddisfatta grazie all’impegno dell’Associazione Sostenitori Casale, di dotare il borgo oltrepadano di un defibrillatore semiautomatico DAE, presidio più che mai indispensabile in un contesto relativamente distante dalle strutture sanitarie del territorio.

Il dispositivo di pronto intervento è a disposizione della collettività da Sabato 8 Settembre, quando il centro polifunzionale “Don Carlo Tagliani” ha fatto da cornice a una partecipatissima cerimonia di consegna. Presente alla manifestazione anche il Comitato della Croce Rossa di Voghera, rappresentato dalla presidente Ondina Torti, che nelle scorse settimane aveva fornito supporto tecnico al locale gruppo di volontariato proprio per concretizzare l’acquisto del defibrillatore. «Operazione – puntualizza la stessa Torti – che è stata finanziata per intero dall’Associazione Sostenitori Casale, attraverso una lodevole serie di iniziative volte alla raccolta fondi».

Ora il defibrillatore è collocato presso il centro “Don Tagliani”, fulcro delle attività ricreative della frazione di Santa Margherita Staffora. «Prossimamente, sempre in collaborazione con il Comitato di Voghera – spiega Angelo Fossati, volontario della C.R.I. iriense e referente dell’Associazione Sostenitori Casale – saranno proposti ai residenti corsi di primo soccorso e abilitazione all’uso del DAE. È importante che la popolazione sia formata in materia di pronto intervento, anche perché, specialmente nel periodo estivo, a Casale Staffora si svolgono diverse manifestazioni di richiamo ed è quindi fondamentale avere la possibilità di fronteggiare eventuali emergenze». Oltre a ciò, il Comitato di via Carlo Emanuele III provvederà alla periodica manutenzione del dispositivo.