APERTO IL SOTTOPASSO DI PORANA

facebooktwittergoogle_plusmail

Le lunghe code al passaggio a livello della stazione di Pizzale-Lungavilla, nel territorio di Porana, sono ormai un ricordo, per molti un incubo, date le ore trascorse dietro a quel passaggio a livello perennemente chiuso. Finalmente, nonostante il ritardo sul tabellino di marcia, il nuovo sottopasso ferroviario è stato inaugurato. I lavori della ditta Milesi di Bergamo sono terminati, è stata completata anche la rotonda finanziata dal gruppo Gavio, ovvero la proprietà del gruppo Impregilo che ogni giorno accoglie tir carichi di auto all’interno dei magazzini generali. In attesa che venga anche ripristinato il vecchio binario che collega la linea ferroviaria Milano-Genova al piazzale dei magazzini generali, però, è proprio il passaggio dei mezzi pesanti a creare perplessità tra gli abitanti della zona. Patrizio Gandini, che vive con la moglie al di là del passaggio a livello, ha chiesto da tempo sia al Comune che alla Provincia dissuasori, dossi per rallentare la velocità di questi mezzi. Ma l’ingegnere della Provincia presente la mattina dell’inaugurazione la risposta è stata quasi una beffa: “C’è già un cartello che indica la velocità a 30 km/h”. Peccato che nessuno la rispetti. Basta appostarsi per qualche minuto vicino alla strada per rendersene conto. Con la conseguenza che l’abitazione della famiglia Gandini ma anche di coloro che abitano nei pressi subiscono pesanti vibrazioni. Patrizio aggiunge: “C’è anche la pista ciclabile buia, perché l’impianto di illuminazione è dall’altro lato della strada. E che dire di una rotonda inutile vicino alla mia casa, poiché serve solo ai mezzi agricoli che vanno nel campo tagliato in due dalla strada? Inoltre, anziché favorire la costruzione di un parcheggio, per evitare il parcheggio selvaggio di chi arriva la mattina all’ultimo minuto per prendere il treno per andare al lavoro, hanno pensato bene di creare un’area dedicata al verde. E di asfaltare verso il passaggio a livello, ovvero una strada ormai inservibile, e non di fronte a casa mia verso il rio Luria, la Villa e la Chiesa di Porana, dove si sono aperte buche ormai grandi come crateri”. Insomma, i geni imperversano in Provincia: la riprova arriva spostandoci dall’altra parte della pista ciclabile, lato Trattoria, dove è stato creato un percorso che viene interrotto da un pilastro accanto ad un cancello. O ancora, la pista ciclabile che prosegue dopo i magazzini generali solamente per pochi metri. Poi viene improvvisamente interrotta, per lasciare spazio ai parcheggi selvaggi delle auto. Dunque uno, se non scende in bici o a piedi da quella pista va direttamente contro i mezzi parcheggiati. Bastava proseguire di qualche metro, fino alle case e al cortile successivo. I soliti lavori all’italiana, non c’è più da stupirsi. Consoliamoci almeno con il passaggio a livello finito nel dimenticatoio. E questa è davvero una grande conquista per tutti gli automobilisti che hanno imprecato per anni di fronte a quelle sbarre che si abbassavano in continuazione e che si alzavano dopo il passaggio di 4 o 5 treni. Magra consolazione, ma di questi tempi, con le istituzioni ormai inerti, è già qualcosa.