ADDIO A PRINCE, GENIO CONTROVERSO

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CC_princeCi ha lasciati a soli 57 anni Prince Rogers Nelson, noto semplicemente come Prince. Le cause della morte, ancora da definirsi, lasciano una nuova scia di mistero sulla vita della popstar, che, sui misteri, ci ha costruito la carriera. Prince, dopo un tiepido successo nei primi anni ottanta, spopolò letteralmente nel 1984 grazie a ‘’Purple Rain‘’, scalando le classifiche dei singoli, album e cinema. La canzone fece da colonna sonora all’omonimo film con lui stesso protagonista. Il film incassò oltre 150 milioni di dollari, il singolo vendette oltre 13 milioni e vinse l’Oscar per la miglior canzone,  l’album omonimo ad oggi ha venduto oltre 20 milioni di copie. Controverso e rivoluzionario cambiò spesso nome d’arte, sperimentando nuovi generi musicali: il 1986 fu l’anno di ‘’Parade‘’, trainato dalla hit mondiale ‘’Kiss‘’, mentre nel 1989 firmò la colonna sonora per ‘’Batman‘’.. fortemente voluto da Tim Burton, la canzone ‘’Batdance‘’ scalò le classifiche di mezzo mondo.  Considerato omosessuale, la sua vita privata, per quello che sappiamo,  lo ha visto legato sentimentalmente a donne, da Kim Basinger a Madonna (con quest’ultima collaborò anche musicalmente nel 1989 in occasione dell’album di lei ‘’Like a Prayer‘’). Si sposò nel 1996 con la ballerina Mayte Garcia con la quale ebbe un figlio, morto pochi giorni dopo la nascita. Fu proprio questo fatto a portarlo ad un cambio radicale nella sua carriera, ripudiando così tutto quello che in due decenni si era costruito; addio quindi al suo lato più hot e ribelle e, dopo alcune dichiarazioni pubblicate e criticate dai fan e non solo, ammise di essersi convertito a Testimone di Geova. Dopo la metà degli anni ’90 accumulò alcuni flop musicali e cinematografici. Solo nei primi anni 2000 la sua carriera riprese forma: nel 2004 venne inserito nella leggendaria Rock And Roll Hall of Fame, e nello stesso anno tornò al successo musicale con ‘’Musicology‘’, album che gli fece guadagnare due Grammy Awards. Impegnato in tour mondiali, tornò così a dedicarsi al pubblico che negli anni non lo aveva mai dimenticato, mentre  nel 2007 firmò di nuovo una colonna sonora, questa volta per il film d’animazione ‘’Happy Feet‘’, che gli valse un Golden Globe alla miglior canzone.  Si prese una nuova pausa e tornò proprio un anno fa, con ‘’HitnRun‘’ album diviso in due parti. La morte improvvisa di questo pilastro della musica ci fa riflettere molto, ma si sa, le leggende non muoiono mai e noi aspettiamo il prossimo mistero… arrivederci folletto del Minnesota.