APPUNTAMENTI AL FRASCHINI

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STAGIONE DI DANZA AL TEATRO FRASCHINI

 

I CLASSICI: IL LAGO DEI CIGNI REALIZZATO DAL BALLETTO NAZIONALE DELL’OPERA DI SOFIA martedì 6 marzo alle ore 21.

Musica di Pëter Il’ič Čajkovskij. Coreografia e libretto Oleg Danovski, da M. Petipa – L. Ivanov. Scene e costumi Ivan Savov

Direzione artistica Sara-Nora Krysteva

 

7R8A0290_1Il Lago dei cigni vide la luce nel 1876 per opera di Pëter Il’ič Čajkovskij. Il balletto, insieme alla La bella addormentata e a Schiaccianoci, appartiene alla maturità creativa del compositore, anche se risente dei modi eleganti degli inizi, ed è piena espressione di una musica colta, emotiva e tecnicamente perfetta. Al suo esordio, il 20 febbraio 1877, la rappresentazione non ebbe il successo annunciato: la composizione fu giudicata poco adatta alla danza e modificata dal maestro coreografo austriaco Wenzel Reisinger, quasi snaturandone l’essenza; egli aggiunse infatti banali melodie di altri compositori. Nel tempo vennero accorpate alcune partiture musicali di Pugni e Minkus. Lev Ivanov, Marius Petipa e Alexander Gorski ricostituirono successivamente la vera natura dell’opera, trasformandola finalmente in un vero e proprio capolavoro assoluto.

 

Il Balletto Nazionale dell’Opera di Sofia è alla soglia del suo ottavo decennio. Il primo spettacolo di balletto professionale bulgaro, “Coppelia” di Atanas Petrov, fu presentato il 22 febbraio 1928. Sin dalla sua nascita, il balletto bulgaro ha sintetizzato nelle sue ricerche la grande scuola classica russa e la libera ed espressiva danza tedesca, attraverso le riletture in chiave moderna del folclore bulgaro da parte di Maria Dimova. Dopo il 1945 l’influsso della scuola classica russa si è rafforzato. Le due tendenze, di conservazione e sviluppo del repertorio classico e la creazione di nuove opere contemporanee, sono arrivate fino ai giorni nostri. Nel repertorio ricchissimo del Balletto Nazionale si inscrivono, tra gli altri, i nomi di noti capolavori quali “Romeo e Giulietta” nella versione di Oleg Vinogradov, “Il Fiore di Pietra” e “Lo Schiaccianoci” di Yuriy Grigorovich, “Boomerang” di Boris Eifman, “Suite in bianco” di Serge Lifar, “La Cenerentola” e “La sinfonia incompiuta” di Peter van Dijk), “La péri” di Georges Scribine, “Zorba il Greco” di Lorca Massine), a cui si aggiungono gli allestimenti sperimentali di Boryana Sechanova, Donvena Pandurski, Hikmed Mehmedov.

I ballerini del Balletto Nazionale sono allievi della Scuola nazionale di danza a Sofia, e delle scuole accademiche russe a Mosca e a San Pietroburgo. Negli ultimi anni i direttori del balletto, sono stati gli eminenti artisti del balletto bulgaro quali: Petar Lukanov, Hikmed Mehmedov, Yasen Valchanov, Maria Ilieva, Silvia Tomova.

 

 

PROGETTO SCUOLE TEATRO FRASCHINI

 

Giovedì 8 marzo 2018 – Cinema Teatro Politeama

 

Shakespeare è morto ma le sue donne no

Ideazione e progetto Luvarara

Testo di Alessandro Betta

Con Claudia Farina, Sara Sacchi, Agnese Troccoli, Silvia Villani e Valeria Zanolin

Scene Sara Spanò

Assistenza alla regia Valentina Maggi

Progetto Luci Fabio Padovani

Fotografie Serena Simula per Studio Fotografico Michela Bonelli

 

In uno studio, si trovano quattro donne, in attesa di conoscere le ultime volontà del defunto William Shakespeare. Sono Lady Macbeth (da Macbeth), Desdemona (da Othello), Giulietta (da Romeo e Giulietta) e Anne Hathaway (scritta su Cordelia, dal King Lear), la moglie di William. Tra noir e mistero, l’attesa porterà le donne a incontrarsi e scontrarsi, finché non giunge il padrone di casa, Gaspare…

Luvarara porta in scena un testo originale, scritto a partire dalle parole del Bardo.
Un spettacolo che, con un pizzico di suspance, vuole far scoprire l’autore più importante teatro internazionale e accorciare la distanza tra il pubblico e il palcoscenico.

 

STAGIONE DI MUSICA AL TEATRO FRASCHINI

 

IL PIANISTA DAVIDE CABASSI A PAVIA. Con il solista l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretti da Andris Poga. Venerdì 9 marzo alle ore 21.00.

PROGRAMMA Richard Strauss- Metamorphosen per archi

                     Ludwig Van Beethoven Concerto per pianoforte e                     

orchestra n.3 op. 37

 

Scritte nel 1945, al termine delle guerra che aveva lasciato distruzione e morte, durante un periodo di profondo tormento, disperazione e tristezza in cui Richard Strauss assisteva impotente alla distruzione dei più importanti templi della musica tedesca, Metamorphosen traducono lo stato d’animo dell’autore che, facendo ricorso a un inconsueto organico (10 violini, 5 viole, 5 violoncelli, 3 contrabbassi) vuole rendere omaggio alla memoria dell’arte e della cultura del passato, al loro valore e significato atemporali. Il terzo concerto per pianoforte e orchestra op. 37 fu inserito, insieme alla prima sinfonia e al Settimino, nel primo programma di musiche interamente beethoveniane. Ciò accadde al Burgtheater di Vienna nella primavera del 1800 e servì a consolidare la fama dell’autore presso il grande pubblico e non solo presso la cerchia degli aristocratici. Il trentenne Beethoven era a quel tempo un virtuoso della tastiera al centro della vita mondana e concentrato su una serie di composizioni contese dagli editori nelle quali poteva scegliere se proseguire nella costante ripetizione di formule consolidate dalla tradizione oppure sospingersi in zone inesplorate. La sua decisione cadde sulla seconda opzione e il terzo concerto ne è una prima prova.


Davide Cabassi   piano

Davide Cabassi è top-prize winner del Van Cliburn International Piano Competition 2005. Ha debuttato con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano all’età di tredici anni. Da allora ha intrapreso una brillante carriera come solista che l’ha portato ad esibirsi con le maggiori orchestra europee ed americane  In recital ha suonato per le più importanti associazioni musicali italiane: Società del Quartetto, Serate Musicali e Società dei Concerti, Milano; Festival Pianistico di Brescia e Bergamo ecc. All’estero ha suonato in tutta Europa, in più di trentacinque stati americani, in Cina e in Giappone; Nella primavera 2012 una lunga collaborazione con il Teatro alla Scala l’ha portato a suonare per etoille quali Roberto Bolle, Svetlana Zacharova e Massimo Murru. Ad Atene e Pechino ha suonato per Syvie Guillerm. Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Milano nella classe della professoressa Edda Ponti, ha studiato per cinque anni, primo italiano ammesso, alla International Piano Foundation di Cadenabbia, sul Lago di Como, con William Grant Naborè, Schnabel, Fleisher, Bashkirov, Tureck, Weissemberg e molti altri. Insegna nei conservatori italiani dal 2003.  Il M° Cabassi è regolarmente invitato nelle giurie di concorsi internazionali, nonché a tenere masterclasses in tutto il mondo. È artist in residence del Tiroler Festspiele Erl, della stagione concertistica e dei corsi estivi Kawai a Ledro, ed è membro del Comitato Artistico del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni. È Direttore Artistico della stagione concertistica Primavera di Baggio da lui fondata con la moglie, la pianista russa Tatiana Larionova, per valorizzare e rilanciare culturalmente la periferia disagiata della sua città, coinvolgendo i bambini ed “invadendo” gli spazi associativi, specie quelli riscattati dalle mafie.

 

 

STAGIONE TEATRO FRASCHINI

 

ANTONIO ORNANO in scena al Teatro Fraschini con il monologo HORNY Crostatina Stand up VII – Sabato 10 marzo ore 21.

 

Horny è l’ideale prosecuzione di Crostatina Stand Up, un monologo dal ritmo  incalzante e senza elementi scenici o travestimenti.

Chi e’ Horny? Horny è il soprannome di Antonio Ornano, un uomo adulto che ancora deve capire cosa si aspetta dalla vita. Horny è la cronaca spietata delle sue fragilità come marito e come padre. Un inno all’incompiutezza emotiva e sentimentale del maschio “adulto”, un’ode all’imperfezione che in chiave comica si propone di squarciare l’ipocrisia di una società che ci vorrebbe sempre infallibili e di successo.

Ed è così che prenderanno voce molti pensieri intimi e alle volte inconfessabili. L’importanza del rock e di Bruce Springsteen nel complesso processo di crescita e formazione del protagonista, le sue prime pulsioni sessuali, il ruolo salvifico delle piccole menzogne intuitive e riflessive nel rapporto con la moglie Crostatina, il sesso matrimoniale dopo l’avvento dei figli, i viaggi in traghetto con tutta la famiglia, le proiezioni erotiche sulle mamme dell’asilo e molte altre. Ma si proverà anche a riflettere su come ci vediamo proiettati nella terza età e su come un immaginario collettivo inzuppato di luoghi comuni spesso condizioni il nostro approccio all’ omosessualità, e in generale a tutto quello che erroneamente reputiamo diverso ma che semplicemente abbiamo paura di conoscere.

 

 

 

Antonio Ornano  classe 1972, frequenta il laboratorio Zelig di Genova, dove incontra autori e comici che lo sostengono nei suoi personaggi: Space Cacace, il caustico muratore di Renzo Piano, Franco Prunes, uno spietato life coach, esperto in tecniche di seduzione e di gestione del personale, Ignazio, figlio unico oppresso dalla mamma e ossessionato dalla chirurgia estetica e il Prof. Tommaselli, poi Prof. Ornano,  biologo naturalista che tanto disprezza gli animali domestici quanto adora le prede feroci. La trasmissione è “Central Station”, il programma comico di Comedy Central e MTV. Con “Scorie” di Raidue per la prima volta porta sullo schermo di il personaggio dell’Avvocato Arnoldi, parodia del celebre avvocato dei consumatori, il vincitore di X Factor Matteo Beccucci e il conduttore di Matrix Alessio Vinci. Con il personaggio del biologo naturalista, partecipa a varie edizioni di Zelig Off. Nel 2010 è nel cast di Zelig condotto da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada e di nuovo a Zelig Off su Italia Uno. E’ a Zelig  anche dopo, il personaggio è sempre il Professor Ornano ma con una chiave differente, il principale oggetto di studio diventa l’animale uomo e le sue dinamiche comportamentali, con particolare attenzione a quelle interne al rapporto di coppia. Con i suoi interventi dedicati a Crostatina partecipa a X Love in onda nel 2014 su Italia Uno e nello stesso anno fa parte del cast di Zelig . Nel 2015 debutta con successo Crostatina Stand up una confessione a cuore aperto davanti a un pubblico visto come un gruppo di auto aiuto insieme al quale condividere debolezze, frustrazioni e ossessioni che spaziano dalla vita di coppia, ai figli, fino agli animali domestici. Lo spettacolo è in onda nel 2016 su Comedy Central nella rubrica Palco e Doppio palco. Fa parte del cast fisso di Zelig Event in onda su Canale 5 nel dicembre 2016

 

 

 

 

 

 

 

BIGLIETTERIA

 

I biglietti dello spettacolo sono in vendita al Teatro Fraschini

Costo da 25 euro a 7 euro.

Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214

Acquisto on-line www.teatrofraschini.it

 

 

 

Andris Poga

 

Andris Poga si è diplomato in direzione d’orchestra all’Accademia di Musica Jazeps Vitols in Lettonia. Ha inoltre studiato filosofia all’Università della Lettonia e, dal 2004 al 2005, ha studiato direzione con Uros Lajovic a Vienna. Durante gli anni di studio, ha anche partecipato masterclass tenute da direttori del calibro di Mariss Jansons, Seiji Ozawa e Leif Segerstam. Dal 2007, anno in cui ha ricevuto il Latvia Great Music Award, Andris Poga intrattiene una stretta collaborazione con le maggiori orchestre del suo paese d’origine: l’Orchestra Sinfonica Nazionale Lettone, l’Opera Nazionale di Lettonia e Professional Symphonic Band di Riga, di cui è stato anche direttore musicale dal 2007 al 2010. Nel maggio del 2010 è stato insignito del primo premio al Concorso Internazionale Evgeny Svetlanov di Montpellier. In seguito a questa importante vittoria, Andris Poga è stato nominato nel 2011 assistente di Paavo Järvi all’Orchestre de Paris per un triennio e, nel 2012, Assistant conductor della Boston Symphony Orchestra (che ha diretto sia in stagione sia al Festival di Tanglewood). Nel settembre e dicembre del 2013 Andris Poga ha sostituito George Prêtre e Mikko Franck alla Salle Pleyel con l’Orchestre de Paris dirigendo opere di Poulenc, Čajkovskij e Šostakovič, ottenendo un grandissimo successo. Nell’ottobre del 2014 ha sostituito Lorin Maazel e Valeij Gergiev in una trionfale tournée asiatica. Dal novembre 2013 Andris Poga è il Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Lettone. Nel maggio 2015 una lunga standing ovation ha concluso l’esecuzione del Requiem di Verdi al Théâtre des Champs Elysées di Parigi.