PASSAGGIO A LIVELLO CHIUSO A PIZZALE

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Il mancato preavviso crea disagi agli automobilisti. Botta e risposta tra opposizione e sindaco. Mentre i residenti di Porana hanno le abitazioni proprio a ridosso del sottopasso in costruzione, già stracolmo d’acqua

sottopasso porana allagatoChe ci fosse da sopportare qualche disagio era più che logico. Ma la realizzazione dei nuovi sottopassi nei pressi della stazione di Pizzale-Lungavilla e in località Pragone sta creando anche un po’ di malumore tra gli abitanti. Complice la chiusura senza preavviso del passaggio a livello proprio lungo la strada che da Pizzale conduce a Lungavilla in località Pragone. E’ lì infatti che i lavori proseguono in modo più celere rispetto al sottopasso gemello della stazione ferroviaria. Ed è lì che si sono riscontrati i maggiori problemi di pericolo per chi transita, visto che il terreno frana e si è già raggiunto il livello della falda. Per questo la ditta Milesi di Gorlago (BG), titolare dei lavori, ha deciso di rivolgersi al Comune per far emettere l’immediata ordinanza di divieto di tutti i veicoli fino al prossimo 30 Settembre. “Eppure in consiglio comunale solo fino a pochi giorni fa il sindaco ci aveva garantito che non ci sarebbero stati disagi per la popolazione –  attacca l’opposizione -. Anche chi non ha competenze in materia poteva avere seri dubbi a realizzare un sottopasso in via Pragone (dove  nei decenni passati c’erano le cave) e un altro sottopasso in mezzo alle case le cui fondamenta potevano essere compromesse dalle escavazioni. I contadini di Pizzale sono molto arrabbiati perché non sanno dove passare per andare a coltivare i campi, ma ancora peggio saranno messi i proprietari delle case in via Stazione a Porana”. Proprio così: Patrizio Gandini, che abita a 50 metri dal passaggio a livello di Porana, ha la casa che sorge proprio a ridosso della strada in via di costruzione che porta al sottopasso dietro alla stazione. “Già viviamo in una strada con buche ovunque, dove non c’è un minimo di controllo e i camion passano a velocità pazzesche facendo vibrare persino le mura: mi sono rivolto al sindaco, ma essendo questa strada provinciale non è possibile intervenire dal Comune, neppure pensando al posizionamento di un dosso. In più ora questi operai della ditta Milesi lavorano con la ruspa a pochi metri dalla mia casa: l’altro giorno ho dovuto chiamare i tecnici di una ditta di Casteggio perché, scavando, mi hanno toccato il tubo del gas metano. Pensate che poteva saltare tutto in aria! Ma non se ne rendono conto? E sono andati pure a dire ad altri vicini di casa che converrà andare ad abitare via da qui, visto che queste vibrazioni e questi disagi saranno all’ordine del giorno”.

Replica il sindaco Sonia Grazioli: “Durante l’ultimo consiglio comunale, alla domanda se si chiuderà la strada avevo risposto che l’avremmo chiusa solo se fossero sorte problematiche per le quali la ditta e RFI ci avessero costretto a chiuderla. Non ho garantito niente, in quanto non potevamo prevedere il futuro. Purtroppo RFI ci ha costretti a fare una ordinanza di chiusura per evitare qualsiasi problema. Ma preciso che il Comune è al di fuori sia del progetto che dei lavori. E comunque c’è la possibilità di transitare dalla stazione a Porana. Penso che sia più importante la sicurezza dei cittadini di qualsiasi polemica che si vuole creare a tutti i costi”.

Già qualche anno fa l’allora sindaco Sabina Rossi aveva risposto all’opposizione che non aveva senso proporre la soluzione del cavalcavia alternativa al sottopasso, antiestetica e comunque vietata dalla Regione. E che la manutenzione delle pompe di sollevamento dell’acqua piovana sarebbe stata a carico di Asm mentre, a spese di Rfi, sarebbero state realizzati anche tracciati ciclopedonali all’altezza dei sottopassi. Il tutto, dunque, a costo zero per il Comune, che anzi, avrebbe percepito 100.000 euro a titolo di compensazione. Dunque, sino all’arrivo dell’Autunno chi vorrà transitare da Pizzale a Lungavilla potrà farlo solo utilizzando il passaggio a livello accanto alla stazione ferroviaria. E gli abitanti della zona dovranno armarsi di tanta pazienza per sopportare tutti i disagi. Intanto , con le piogge di questi giorni e l’innalzamento della falda in corrispondenza del terreno scavato dietro la stazione a Porana si è formato un lago artificiale: qui vi mostriamo la foto scattata dal treno da un viaggiatore al piano rialzato, l’immagine è davvero eloquente..